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LE
CHIESE
La Chiesa Parrocchiale della Beata Vergine Immacolata
L’attuale
Chiesa Parrocchiale, dedicata alla B.V. Immacolata, è stata edificata,
ampliando la precedente, dedicata più genericamente a S.Maria, in fasi
successive dalla seconda metà del 1600.
Il coro dietro l’Altare maggiore è stato aggiunto nel 1878.
La prima notizia attestante l’esistenza di una chiesa in centro al paese
risale al 1515, si tratta di
una donazione che contribuirà a formare il beneficio per mantenere una
cappellano in loco.
La Chiesa divenne parrocchiale nel 1645, ma una contestazione del Prevosto
di Canonica ne rimandò il riconoscimento ufficiale al 1651.
Riconoscimento di cui oggi resta uno strumento rogato dal notaio Giovanni
Antonio Botta il 17 maggio 1655. L’accordo avvenne "…nella
pubblica piazza di Orino, vicino al cimitero di S. Maria dello stesso
luogo di Orino al suono della campana, come è abitudine dello stesso
Comune per trattare e discutere i problemi, su ordine di Carlo Giovannoni
Console del detto luogo di Orino". I termini dell’accordo
prevedevano che il Console, il Comune e gli uomini del paese si
impegnassero a versare ogni anno 72 lire Imperiali e a portare nella
visita alla matrice di San Lorenzo di Cuvio, che si teneva una volta all’anno,
un cero di due libre di cera lavorata. L’atto precisa inoltre che il
prevosto dichiara di
avere ricevuto dalle autorità del paese Lire 216 Imperiali a saldo degli
anni 1652-53-54.
Riportiamo la descrizione che Monsignor Archinti fece in occasione della
sua visita pastorale in Valcuvia, avvenuta il 2 agosto 1597: "Chiesa
di Santa Maria di Orino Filiale della Prepositurale e Collegiata di S.
Lornezo di Valcuvia. In
questa chiesa vi si conserva la SS. Eucaristia… Vi è un tabernacolo
ligneo dorato… Vi è la lampada le cui spese sono a carico della
confraternita del SS. Sacramento.
Si fa la processione del SS. Sacramento ogni mese. Entro la porta maggiore
nell’angolo a sinistra vi è il fonte battesimale. Il vaso è in pietra
senza divisorio… Vi è un vaso in maiolica per raccogliere l’acqua
quando si battezzano i bambini… Vi è la cappella maggiore grande con la
volta dipinta, sotto di essa l’Altare ma è troppo stretto. Ha la mensa
di pietra… Vi è un gradino di legno. Vi sono due angeli dorati e 4
candelabri in ottone.
La chiesa è costruita verso oriente. E’ consacrata ed il giorno della
Dedicazione è l’ultimo di maggio. Ha un’unica navata. Il tetto
minaccia rovina. Le pareti sono vecchie e rudi. Il pavimento è in cotto.
La facciata della chiesa è dipinta. In essa vi è la porta principale, vi
sono altre due porte laterali…
Vi è un pilastro sopra il tetto con una campana benedetta.
Dietro l’Altare maggiore vi è accesso alla sacrestia."
Il fonte battesimale, appunto già rilevato nelle prime visite pastorali
sul finire del 1500, attesta la natura di vice parrocchia anche quando vi
era solo il cappellano.
Il corpo della torre del campanile è stato aggiunto verso la fine del
1700.
Per conoscere le specifiche
attività della parrocchia clicca
qui.
La Chiesa di S. Lorenzo.
E’
la chiesa più antica del paese.
E’ attestata dal 1330. Un documento del 5 novembre di quell’anno,
conservato nell’archivio della plebana di San Lorenzo in Cuvio, parla
già di proprietà appartenenti alla chiesa. In esso vi è una istanza
indirizzata al Vescovo di Como affinché egli deleghi al vicario generale
Uguccione, Vescovo di Novara, la causa di una controversia relativa al
"menacatus seu custodie" della chiesa di San Lorenzo di
Orino.
C’è anche un altro documento del 979, conservato tra gli atti di S.
Maria di Velate, che parla di un terreno sito in Orino che confinava con
una proprietà della Chiesa di S. Lorenzo: "seconda silva est ibi
prope: da una parte S. Laurenti, da alia Eremberti". Potrebbe
essere la nostra, ma potrebbe trattarsi anche della Collegiata di
Canonica.
La prima descrizione della chiesa risale al 1592; è opera di Monsignor
Niguarda, Vescovo di Como, in visita in Valcuvia:" … l’altra
chiesa di San Lorenzo è fuori del paese un quarto di miglio, con il
cimitero e un grande campanile, con una sola campana e una piccola
sacrestia, senza paramenti… Il paese conta sessanta fuochi (nuclei
familiari), 378 anime e di comunione 322. Il cappellano è tenuto a
celebrare la Messa tutti i giorni festivi e tre feriali ogni settimana,
ora nell’una ora nell’altra chiesa, tuttavia più frequentemente in
quella di S. Maria".
Vi è una successiva descrizione, assai più generosa, relativa alla
predetta visita di Monsignor Archinti: "Chiesa di San Lorenzo
di Orino Filiale della Prepositurale e Collegiata di S. Lornezo di
Valcuvia. Vi è l’abside
a nicchia sotto cui c’è l’altare. Ha la mensa di pietra e una
tovaglia. Vi è un gradino di legno. Vi è una antica icona di legno
dipinta. Vi è una predella larga ma non tocca gli angoli dell’altare.
Le altre cose mancano. E’
chiuso da cancelli. C’è un titolo con l’onere di celebrare la messa
nei giorni festivi e 4 volte la settimana. Il titolare è il rev. Prete
Piero Baregozzi che celebra nei giorni festivi e due volte la settimana.
La chiesa è stata costruita verso oriente. E’ consacrata ed il giorno
della consacrazione è
il 4 maggio. E’ antichissima con le pareti spoglie e rovinate dall’antichità.
Il tetto ha la soffitta rotta. Il pavimento è in cotto.
La facciata della chiesa è dipinta. In essa vi è la porta principale. Ci
sono due tombe comuni con una sola copertura.
Vi è la torre campanaria con una campana benedetta.
Vi è la sacrestia vuota. Vi è il Cimitero ben chiuso."
Di quella antica chiesetta oggi rimane purtroppo solo il
campanile, poichè il resto è stato riedificato intorno al 1635.
San Lorenzo tra le
fiamme mette in fuga gli Ariani.
Risale al III secolo dopo Cristo una delle prime leggende che coinvolgono
i dintorni di Orino. E’ il 389 d.C.
gli Ariani cacciati dal Vescovo di Milano Ambrogio (futuro santo) in
seguito alla condanna della loro dottrina da parte della Chiesa, si
rifugiano in cima al colle che attualmente ospita l’abitato di Santa
Maria del Monte. Sempre secondo la
leggenda, gli Ariani occupano la Rocca di Orino e la presidiano fino alla
conquista del "Forte di Varese" da parte delle truppe
milanesi.La tradizione vuole che gli Ariani venissero messi in fuga oltra
che dal sopraggiungere dell’esercito ambrosiano, dall’apparizione
della figura si San Lornezo avvolta nelle fiamme. Gli
abitanti del luogo, una comunità di pastori, riconoscenti, chiamarono la
località dell’apparizione con il nome del Santo e vi edificarono una
cappella.E’ in questa località che sorge la piccola chiesa di San
Lorenzo con annesso il cimitero comunale.
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Ricordiamo
la rassegna concertistica "intorno a Johann Sebastian
Bach". Manifestazione "Materiali del Sacro, Musica e
Teatro intorno a Johann Sebastian Bach" organizzata dal
Comitato degli Amici del Convento con la direzione ed il
coordinamento artistico del Maestro Lorenzo GHIELMI, con il sostegno
di Provincia di Varese, Comunità Montana della Valcuvia, Comune di
Orino, Comune di Azzio e la collaborazione di Assicurazioni Generali
ed Elmec.com
Gli appuntamenti
sono stati parte delle celebrazioni del Quattrocentesimo anniversario del
Sacro Monte di Varese 1604-2004: 25 giugno Azzio, 3 luglio Brenta, 10 luglio Azzio,
23 luglio Orino ed il 30 luglio il concerto conclusivo ad Azzio.
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