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LA ROCCA DI ORINO
Notizie storiche
La Rocca di Orino è un'antica fortezza posta a nord-est dell'omonimo
comune, a quota 537 m.slm., su di uno sperone roccioso che domina gran
parte della Valcuvia.
Si suppone che il primitivo nucleo fortificato risalga al III secolo a.C.;
purtroppo attualmente di esso non rimane alcuna traccia visibile.
Le prime notizie documentarie sulla Rocca di Orino sono contenute negli
atti della Chiesa Plebana di San Lorenzo in Cuvio e risalgono al marzo
1176; in una "Carta finis et
dati" troviamo tra i sottoscrittori un "Soldanus de Aree
Urini" dove "Aree" sta sicuramente per "arce" nel
senso di fortezza. In una "carta commutacionis" del 1222
troviamo ancora un "Parravixinus de Arona" figlio del fu "Dominus
Maranus de Roche de Urino" e in un altro documento dell'anno
successivo si nomina un "Emblavadus de Roche de Urino", canonico
e confratello della chiesa di S. Lorenzo in Cuvio tra il 1223 e il 1236.
Attualmente l'esame della struttura muraria della Rocca di Orino indica
una serie di lavori di ristrutturazione e rifacimento quasi sicuramente
eseguiti in epoca Viscontea-Sforzesca.
Nel 1513, in seguito al progressivo disfacimento del ducato di Milano,
entro il cui controllo la rocca e la Valcuvia erano comprese, le
"nostre terre" vengono occupate dalle truppe svizzere.
La Rocca di Orino, coinvolta in queste vicende, subisce numerose e
ripetute occupazioni ed è probabilmente in questo periodo e in seguito a
queste vicende che la Rocca viene smantellata.
in un documento risalente al 1640
essa viene indicata come "Roca tutta dirocata" e nel
"Catasto Teresiano" del se-colo successivo viene denominata
"Roca dirupata". Lavori di restauro vennero condotti all'inizio
di questo secolo dall'allora proprietario Mario Sangalli. Attualmente la
Rocca di Orino è proprietà della Sig.ra Piera Vedani Mascioni che ha
avviato un nuovo ciclo di lavori (tuttora in corso) volti a preservare e
valorizzare ciò che resta dell'antica fortificazione.
Tra realtà e leggenda
La Rocca di Orino è localmente denominata "Roca di Arian"; la
leggenda vuole che gli Ariani, cacciati da Milano dal Vescovo
Sant'Ambrogio, in seguito alla condanna della loro dottrina da parte della
Chiesa, si fossero rifugiati in cima al colle che attualmente ospita
l'abitato di Santa Maria del Monte.
Sempre secondo la leggenda, gli Ariani occuparono la Rocca di Orino e la
presidiarono si- no alla conquista del "Forte di Varese"
avvenuta nel 389 d.C. da parte delle truppe milanesi. La tradizione locale
vuole che gli Ariani furono messi in fuga, oltre che dal sopraggiungere
dell'esercito ambrosiano, dall'apparizione della figura di San Lorenzo
avvolta nelle fiamme. Gli abitanti, riconoscenti, chiamarono il luogo
dell'apparizione San Lorenzo.
Attualmente in questa località sorge la piccola chiesa di San Lorenzo con
annesso il cimitero del Comune di Orino.
Sicuramente però la leggenda più nota è quella legata alla figura di
Ada, la sposa di Marchione, capitano mercenario delle truppe svizzere
che nel 1513 occuparono la Valcuvia.
Narra la leggenda che Marchione, stanziato con la sua guarnigione presso
la Rocca di Orino, per gelosia, precipitò in un trabocchetto mortale la
giovane Ada e fece imprigionare nelle segrete del castello il fratello di
Ada, Francesco, suo luogotenente. Successivamente lo stesso Marchione
cadde vittima di una ribellione dei suoi stessi mercenari, che, minacciati
dall'arrivo dell'esercito spagnolo, volevano fare ritorno alle proprie
terre.
Francesco, dopo la ritirata degli svizzeri,
venne abbandonato nelle segrete della rocca, condannato a morire di fame.
Si dice che il suo spirito inquieto stia vagabondando da allora, latore di
presagi maligni, nei boschi della rocca e; nei racconti della gente.
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